Il Borgo e il Fiume 7: un viaggio tra memoria, natura e cultura lungo il Ponte Rotto di Apice
Redazione
Torna anche quest'anno l'atteso appuntamento con “Il Borgo e il Fiume”, giunto alla sua settima edizione e promosso dall'Archeoclub di Apice, in programma sabato 19 luglio nella suggestiva località Ponte Rotto, nel cuore del comune sannita.
L'evento unisce cultura, memoria storica e valorizzazione del territorio, con una duplice finalità: da un lato celebrare uno dei luoghi simbolo di Apice – il Ponte Rotto, importante vestigia della via Appia – e dall'altro sostenere il percorso di riconoscimento di quest'ultima come Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Un programma ricco tra teatro, storia e musica
Ad aprire la serata, alle ore 18.00, sarà il teatro fluviale con lo spettacolo “Le Lavandaie e il processo alla Janara”, rievocazione suggestiva tra tradizione popolare e memoria storica.
Alle 19.00 spazio al talk show fluviale condotto dal giornalista Michele Intorcia, con un parterre di ospiti del mondo accademico e imprenditoriale che affronteranno tematiche legate al territorio:
•Lavandaie e stregoneria con il prof. Paolo Portone e il dott. Claudio Corvino (Lab. di ricerca Unifortunato)
•Fiumi e risorse idriche con il prof. Francesco Fiorillo (Unisannio) e il prof. Sabino Aquino (Unipegaso)
•Via Appia e Unesco con il prof. Vincenzo Amato (Unimol) e l'archeologo Antonio Mesicsa
•Imprese e aree interne con il dott. Vincenzo Vitale (CEO SEI Ventures) e l'avv. Michele Martucci (Coord. Reg. Archeoclub)
Musica e sapori della tradizione
La serata proseguirà alle 20.30 con un concerto fluviale curato da Eduarda Iscaro e Lello Campanelli, in una cornice naturale che unisce musica e paesaggio.
Durante l'evento, una degustazione di prodotti e piatti della tradizione contadina, a cura de “La Taverna di Giulio”, per riscoprire sapori autentici legati alla cultura rurale locale.
Un ponte tra passato e futuro
"Il Borgo e il Fiume" è molto più di un evento: è un'occasione per riflettere sul valore delle radici, sull'importanza dell'acqua come bene comune e sulla centralità dei borghi e delle aree interne nel futuro sostenibile dei territori. Un'iniziativa che unisce saperi e comunità, in un dialogo vivo tra cultura, storia e paesaggio.
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