Trofei della Valle: l'arte che racconta lo sport e unisce la comunità
Redazione
Le prime figure cominciano ad affiorare dalla sbozzatura dei marmi rossi della Valle Vitulanese. Pietra dopo pietra, colpo dopo colpo, la materia prende vita… e dalla polvere nasce l'arte.
I Trofei della Valle non sono semplici premi. Sono simboli scolpiti nella bellezza autentica del territorio, realizzati con marmo Perlato di Cautano e Rosso di Vitulano: materiali che parlano della terra, della sua forza, della sua memoria. Le opere sono firmate dall'artista Mariano Goglia, che con passione sta trasformando il concetto di premio in un vero racconto scultoreo.
La prima figura, dedicata al torneo di pallavolo femminile, cattura con potenza un gesto atletico: una ragazza in salto, pronta a schiacciare, affronta il muro avversario. È il simbolo dello slancio, della determinazione, della bellezza del gioco e del lavoro di squadra. Un'immagine che vale più di mille parole e che racchiude l'energia con cui le atlete stanno affrontando questa esperienza.
Il secondo trofeo, ancora in fase di lavorazione, rappresenta invece il calcio maschile. Qui la figura scolpita ha tratti asciutti, quasi antichi, e uno sguardo serio, fiero. Il suo messaggio è chiaro: lealtà e dedizione. Lo sport, come la vita, richiede impegno, tecnica, coraggio e sacrificio. A completare l'opera, una corona d'alloro che adornerà il capo dell'atleta, proprio come i campioni dell'antichità.
I Trofei della Valle sono molto più che riconoscimenti sportivi. Sono un messaggio forte, una testimonianza concreta di un progetto che unisce sei comuni in un'unica visione: fare della Valle Vitulanese un luogo dove cultura, arte, tradizione e sport camminano insieme.
Perché ogni passaggio in campo, ogni punto conquistato, ogni emozione condivisa… è già parte della storia della comunità.
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