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Apice si prepara ad accogliere il Simposio Internazionale di Scultura 2026

Redazione

Dal 31 maggio all'11 giugno 2026, Apice ospiterà Da Apice ad Apice – Simposio Internazionale di Scultura”, un progetto culturale che punta a trasformare la città in un grande laboratorio creativo a cielo aperto, dove arte contemporanea, memoria e rigenerazione urbana si incontrano.

Promosso dal Comune di Apice e riconosciuto dalla Giunta guidata dal sindaco Angelo Pepe come iniziativa strategica per lo sviluppo culturale e turistico del territorio, il Simposio rappresenta molto più di un semplice evento artistico.
Il progetto nasce con l'obiettivo di costruire una nuova identità urbana attraverso la scultura contemporanea, coinvolgendo artisti internazionali, cittadini e spazi pubblici in un percorso condiviso.


Da Apice Vecchia ad Apice Nuova: un viaggio tra memoria e contemporaneità

Il titolo del progetto, “Da Apice ad Apice”, racchiude il significato più profondo dell'iniziativa: un viaggio simbolico dalla memoria del borgo antico verso una nuova identità contemporanea.

Apice Nuova, nata dopo il terremoto degli anni Sessanta come erede del centro storico abbandonato, possiede oggi strade, piazze e architetture moderne, ma sente ancora l'esigenza di costruire una narrazione collettiva capace di unire la comunità e rafforzare il senso di appartenenza.

Il Simposio vuole inserirsi proprio in questo processo, utilizzando l'arte come strumento per dare forma ai luoghi e creare nuovi punti di riferimento culturali e simbolici.


Un laboratorio artistico diffuso nel cuore della città

Durante i giorni del Simposio, artisti provenienti da diversi Paesi lavoreranno direttamente negli spazi pubblici della città, realizzando opere site-specific in dialogo con il contesto urbano e con la comunità locale.

Piazza della Ricostruzione sarà uno dei luoghi centrali dell'evento, ma il progetto coinvolgerà anche viali, aree di passaggio e altri punti simbolici di Apice Nuova, trasformando la città in un percorso artistico permanente.


Tra gli artisti partecipanti figurano:


• Evrim Kilic

• Aleksandar Eftimovski

• Olena Dodatko

• Verena Mayer-Tasch

• Egidio Iovanna

• Dante Iovanna

• Mario Mascia

• Angelo Pescatore

• Angelo Guerra

• Antonio Frusciante

• Donato Licciardi

• Gennaro Bonavita


La direzione artistica è affidata a Egidio Iovanna.


Un progetto partecipato che coinvolge la comunità

Il Simposio non sarà soltanto un momento espositivo, ma un'esperienza collettiva e partecipata. I cittadini potranno assistere alle fasi di lavorazione delle opere, partecipare a momenti di confronto e contribuire alla costruzione del nuovo paesaggio simbolico della città.

Le opere realizzate resteranno in permanenza sul territorio, diventando elementi identitari e punti di riferimento nello spazio urbano: una vera e propria “mappa artistica” destinata a ridisegnare la percezione stessa di Apice Nuova.


Il progetto si svilupperà attraverso tre fasi principali:

Ascolto del territorio, con incontri, ricognizioni urbane e individuazione dei luoghi simbolici e dei “vuoti identitari”;

Realizzazione delle opere, durante la fase creativa del Simposio;

Restituzione alla comunità, con l'inaugurazione delle opere e la presentazione del catalogo ufficiale dell'iniziativa.


Arte, turismo e rigenerazione urbana

Tra gli obiettivi del progetto figurano la rigenerazione urbana, il rafforzamento del senso di appartenenza e la promozione di un turismo culturale ed esperienziale capace di raccontare Apice come una città in continua rinascita.

Il coinvolgimento di artisti internazionali punta inoltre a inserire il Comune in circuiti culturali più ampi, favorendo visibilità, scambi artistici e nuove opportunità per il territorio.

L'iniziativa si inserisce in una visione di lungo periodo, nella quale l'arte diventa infrastruttura culturale e strumento di trasformazione urbana, con l'obiettivo di incidere concretamente sulla vita della comunità.


Un territorio ricco di storia e identità

Apice custodisce un patrimonio storico e culturale di grande valore. Il borgo antico di Apice Vecchia è stato oggetto di studi e rilievi da parte del Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II di Napoli per progetti di restauro e valorizzazione.

Tra i luoghi di maggiore interesse storico figura anche il Ponte Rotto, conosciuto come Ponte Appiano, testimonianza dell'antica Via Appia romana e simbolo del legame tra il territorio e la sua storia millenaria.

In questo contesto, il Simposio Internazionale di Scultura 2026 rappresenta un nuovo capitolo nel percorso di valorizzazione culturale di Apice, trasformando la creatività contemporanea in uno strumento capace di generare identità, partecipazione e futuro.