Apice ospita il Simposio Internazionale di Scultura: arte, memoria e rinascita nel cuore del Sannio

Redazione

C'è un luogo nel Sannio che porta dentro di sé il segno della memoria e della rinascita. Quel luogo è Apice, città divisa tra il fascino sospeso del borgo antico e la vita della nuova comunità nata dopo il terremoto. Ed è proprio da questa doppia identità che nasce il Simposio Internazionale di Scultura “Da Apice ad Apice”, progetto artistico ideato dallo scultore Egidio Iovanna in programma dal 30 maggio al 12 giugno 2026.

Per quasi due settimane, Piazza della Ricostruzione diventerà il centro di un'esperienza creativa condivisa, dove artisti provenienti da diverse nazioni lavoreranno la pietra davanti al pubblico, trasformando il processo artistico in un momento aperto alla comunità.

Non si tratta soltanto di una manifestazione culturale. Il Simposio nasce come un percorso di dialogo tra territorio, memoria e contemporaneità, con l'obiettivo di lasciare opere permanenti capaci di entrare a far parte della vita quotidiana della città.

Ad Apice arriveranno artisti da Turchia, Macedonia, Ucraina, Germania e Italia, ciascuno con una propria visione artistica ma accomunati dal tema della rinascita. Le opere che prenderanno forma durante il Simposio parleranno infatti di connessioni, trasformazioni, radici e futuro.

Tra i protagonisti internazionali figurano Evrim Kilic, Aleksandar Eftimovski, Olena Dodatko e Verena Mayer-Tasch, insieme agli italiani Egidio Iovanna e Dante Iovanna. Accanto a loro parteciperanno anche artisti del territorio come Angelo Guerra, Donato Licciardi, Mario Mascia, Gennaro Bonavita e Antonio Frusciante.

Ogni scultura sarà pensata per dialogare con l'identità di Apice. Alcune opere richiameranno il concetto del ponte come legame tra passato e presente, altre quello del germoglio come simbolo di crescita e rinascita. Altre ancora inviteranno il pubblico a diventare parte integrante dell'opera stessa, trasformando la scultura in esperienza partecipata.

Uno degli aspetti più significativi del progetto sarà proprio il rapporto diretto tra artisti e cittadini. I visitatori potranno assistere alle diverse fasi della lavorazione, osservando da vicino come un blocco di pietra possa trasformarsi lentamente in un racconto visivo.

Il programma prevede, oltre alle giornate di lavoro artistico, momenti di incontro, visite culturali sul territorio e iniziative dedicate agli ospiti del Simposio. La manifestazione si concluderà l'11 giugno con la presentazione ufficiale delle opere realizzate e la cerimonia finale in piazza.

Le sculture resteranno poi installate in modo permanente negli spazi urbani di Apice, contribuendo a costruire nel tempo una vera mappa artistica diffusa.

In un tempo in cui molte immagini scorrono velocemente e scompaiono nel giro di pochi secondi, il Simposio “Da Apice ad Apice” sceglie invece la materia, il tempo lento e la permanenza. Sceglie la pietra come simbolo di memoria, identità e futuro.