Ad Apice prende forma il Simposio Internazionale di Scultura: le opere entrano nella fase finale
Redazione
Mancano pochi giorni alla conclusione del Simposio Internazionale di Scultura "Da Apice ad Apice", il progetto artistico che sta trasformando Apice Vecchia in un laboratorio creativo a cielo aperto.
Dal 30 maggio, artisti provenienti da diverse nazioni stanno lavorando in un'area verde attrezzata nei pressi di Apice Vecchia, dando forma a opere che resteranno come simboli di memoria, rinascita e identità contemporanea.
Tra polvere di pietra, scalpelli e momenti di confronto con cittadini e visitatori, il Simposio sta vivendo in questi giorni la sua fase più intensa. Le sculture iniziano infatti a rivelare le loro forme definitive, trasformando progressivamente quest'area verde in un percorso artistico capace di raccontare il legame tra memoria e contemporaneità.
Le opere affrontano temi profondamente legati al territorio: la resilienza, il dialogo tra passato e futuro, la ricostruzione e il senso di appartenenza. Ogni artista ha interpretato questi concetti attraverso linguaggi differenti, creando lavori pensati appositamente per dialogare con la storia della città.
I visitatori stanno potendo assistere dal vivo all'evoluzione delle sculture, osservando ogni fase del processo creativo: dalla lavorazione della materia grezza fino agli ultimi dettagli che precederanno l'inaugurazione ufficiale.
A partecipare al Simposio sono gli artisti internazionali Evrim Kilic, Aleksandar Eftimovski, Olena Dodatko e Verena Mayer-Tasch, insieme agli italiani Egidio Iovanna e Dante Iovanna. Presenti anche gli artisti del territorio Angelo Guerra, Donato Licciardi, Mario Mascia, Gennaro Bonavita e Antonio Frusciante.
L'evento si avvia ora verso le giornate conclusive, che culmineranno con la presentazione ufficiale delle opere e la loro inaugurazione pubblica. Le sculture entreranno così a far parte in modo permanente del patrimonio artistico del territorio, contribuendo a costruire una nuova mappa culturale di Apice.
"Da Apice ad Apice" non si sta rivelando soltanto un evento culturale, ma un'esperienza collettiva che unisce arte, territorio e comunità, lasciando un segno concreto destinato a durare nel tempo.
Per quasi due settimane, Piazza della Ricostruzione diventerà il centro di un'esperienza creativa condivisa, dove artisti provenienti da diverse nazioni lavoreranno la pietra davanti al pubblico, trasformando il processo artistico in un momento aperto alla comunità.
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