In provincia di Teramo c'è una delle aree paesaggistiche più incantevoli della regione Abruzzo e si tratta delle Gole di Salinello, site all'interno dello splendido Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Per raggiungere le Gole si parte da Ripa di Civitella, frazione di Civitella del Tronto che, con i resti della sua Fortezza Aragonese (oggi sede di un interessante Museo d'Armi), è considerata uno dei borghi più belli d'Italia.
Percorrendo in discesa il sentiero che costeggialo spumeggiante fiume Salinello si incontra prima la Grotta di Sant'Angelo: questa cavità carsica, dopo essere stata abitata sin dal Paleolitico, come dimostrano i reperti qui rinvenuti, è stata consacrata nel 1236 a San Michele Arcangelo con la costruzione di un altare.
Proseguendo sul sentiero ecco la spettacolare Cascata del Caccamo le cui fresche acque, scorrendo nel corso dei secoli, hanno creato vasche naturali calcaree dove fare rinfrescanti bagni nel corso della stagione estiva e suggestive gole. Questo canyon, dichiarato nel 1999 Riserva Naturale Protetta, si caratterizza per alte pareti rocciose che sfiorano i 200mt e in alcuni punti la gola è ampia appena pochi metri. Osservando bene si possono scorgere grotte carsiche e antichi eremi, come quelli di San Francesco alle Scalelle e quello panoramico di Santa Maria Scalena. Volendo si può proseguire nell'escursione fino a Castel Manfrino, costruito nel basso medioevo nei pressi del remoto borgo montano di Macchia da Sole.
Per quasi due settimane, Piazza della Ricostruzione diventerà il centro di un'esperienza creativa condivisa, dove artisti provenienti da diverse nazioni lavoreranno la pietra davanti al pubblico, trasformando il processo artistico in un momento aperto alla comunità.
Chalet Natura apre le porte del Camposauro con un calendario di escursioni gratuite, pensato per chiunque voglia riscoprire il piacere del camminare in mezzo alla natura.
Sabato 31 gennaio 2026, alle ore 18, il lavatoio storico di Gioia Centro si è trasformato nel palcoscenico di un evento che celebra memoria, identità e futuro.
Sabato 31 gennaio 2026, i lavatoi storici di Gioia Sannitica diventeranno protagonisti di un'installazione luminosa che trasforma la memoria collettiva in esperienza contemporanea.